Ing. Paolo Corbo – Villasanta (MB), 24 Giugno 2014

Direttiva ATEX 94/9/CE
Apparecchiature meccaniche
Comitato e norme
Nuova Direttiva ATEX 2014/34/UE
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Direttiva ATEX 94/9/CE

La Direttiva 94/9/CE, recepita in Italia con il D.P.R 126 del 23 Marzo 1998, prescrive l’obbligo  per i fabbricanti di apparecchi, sistemi di protezione o dispositivi destinati ad essere utilizzati in luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili, di conformarsi ai requisiti essenziali di sicurezza e salute (R.E.S.S.) dell’allegato II alla Direttiva. 

Tale Direttiva appartiene al gruppo di Direttive “Nuovo Approccio” e introduce le seguenti novità rispetto agli obblighi dei fabbricanti operanti nella produzione e realizzazione di apparecchiature destinate ad utilizzo in aree a rischio di esplosione: 

  • Campo di applicazione esteso ai sistemi di protezione per miniere e applicazioni di superficie
  • Adozione del concetto dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute
  • Adozione del concetto di Presunzione di Conformità
  • Inclusione di sorgenti di innesco di molteplice natura (eventi meccanici, fenomeni dovuti alla radiazione elettromagnetica, reazioni esotermiche, compressioni adiabatiche, onde d’urto, radiazioni ionizzanti) nella valutazione del rischio di esplosione 
  • Inclusione del rischio di esplosione alle polveri combustibili
  • Estensione del campo di applicazione alle apparecchiature non elettriche 

Apparecchiature meccaniche

Le apparecchiature meccaniche prese in considerazione sono segnatamente quelle con organi in movimento o con capacità di trasferimento dell’energia in forma meccanica: un pezzo inerte non include, generalmente parlando, sorgenti proprie di accensione. 

Le parti meccaniche in movimento hanno organi in contatto che generano attrito, sfregano oppure urtano. 

Tali processi possono cagionare distaccamento di particelle solide e ossidazione delle stesse determinando, in alcuni casi, temperature molto elevate. 

La temperatura delle particelle può innescare miscele gas, vapori e nebbie combustibili e alcune miscele contenenti polveri combustibili oppure generare combustione senza fiamme in strati accumulati di polvere. 

L’attrito per sfregamento tra materiali metallici e/o ceramici, può generare punti caldi che possono determinare l’accensione di atmosfere esplosive. 

Oltre a tutto ciò è fondamentale tenere in considerazione il fatto che il possibile ingresso di materiali estranei negli apparecchi, sistemi di protezione e componenti (per esempio trucioli, residui solidi o pezzi di metallo), può essere causa di scintillamento.  

E’ noto infatti che gli urti tra parti contenenti ruggine e metalli leggeri (questi ultimi legati, ad esempio, in leghe leggere contenenti alluminio e magnesio) sono in grado di produrre reazioni “allumino termiche”, causa possibile di sviluppo di calore e accensione di atmosfere esplosive. Nel fenomeno è inoltre necessario includere eventi che coinvolgono metalli leggeri come il titanio e lo zirconio che possono determinare scintille qualora sottoposti ad urto o attrito contro materiali duri, anche se ciò non coinvolge parti con ruggine. 

Esempi di apparecchiature meccaniche che possono essere nel campo di applicazione della direttiva 9479/CE sono: motori pneumatici, anelli di tenuta, pompe, riduttori, apparecchiature di sollevamento, attuatori, sollevatori a forche, muletti, ventilatori, scatole ad ingranaggi, motoriduttori, sistemi frenanti, sistemi di protezione meccanici, pannelli di sicurezza, ecc. 

Comitato normatore

L’Ente normatore europeo in ambito meccanico è il CEN. Attraverso il Comitato Tecnico TC305  esso interviene sui seguenti argomenti (ciascuno facente capo ad un proprio Working Group): 

CEN/TC 305/WG1 Metodi di prova per la determinazione delle caratteristiche di infiammabilità delle sostanze 

CEN/TC 305/WG2 Apparecchiature (non elettriche) per uso in atmosfera potenzialmente esplosiva 

CEN/TC 305/WG3 Dispositivi e sistemi per la prevenzione e protezione contro l’esplosione 

CEN/TC 305/WG4 Terminologia e metodologia 

CEN/TC 305/WG5 Apparecchiature e sistemi di protezione nelle miniere 

Il CEN, Comitato Europeo per la Standardizzazione, contribuisce anche all’armonizzazione degli standard europei. 

 

Norme armonizzate 

Con riferimento alla OJC, sezione Comunicazioni C20 della Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, del 27 gennaio del 2009 e anche con riferimento al WG2 del TC305, è possibile riepilogare brevemente quali siano le Norme armonizzate utilizzabili in ambito ATEX per dimostrare l’idoneità di un metodo di protezione contro il rischio di esplosione adottato per apparecchiature non elettriche:  

EN 13463-1:2009  

Apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive – Parte 1: Metodo di base e requisiti 

EN 13463-2:2004 

Apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive — Parte 2: Protezione mediante custodia a respirazione limitata «fr» 

EN 13463-3:2005 

Apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive — Parte 3: Protezione mediante custodia a prova di esplosione «d» 

EN 13463-5:2011  

Apparecchi non elettrici per atmosfere potenzialmente esplosive – Protezione per sicurezza costruttiva «c» 

EN 13463-6:2005 

Apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive — Parte 6: Protezione mediante controllo della sorgente di accensione «b» 

EN 13463-8:2003 

Apparecchi non elettrici per atmosfere potenzialmente esplosive — Parte 8: Protezione per immersione in liquido «k» 

Ancora con riferimento alle fonti sopraccitate, si riporta un esempio di Norme armonizzate per la Direttiva ATEX intese per specifiche apparecchiature non elettriche o a prevalenza non elettrica 

EN ISO 16852:2010  

Fermafiamma – Requisiti prestazionali, metodi di prova e limiti di utilizzo 

EN 13012:2012  

Stazioni di servizio – Costruzione e prestazione delle pistole automatiche di erogazione per utilizzo nei distributori di carburante 

EN 1834-1:2000 

Motori alternativi a combustione interna — Requisiti di sicurezza per la progettazione  e la costruzione di motori per l’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive — Motori del gruppo II per l’utilizzo in atmosfere di gas e vapori infiammabili 

EN 1834-2:2000 

Motori alternativi a combustione interna — Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di motori per l’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive — Motori del gruppo I per l’utilizzo in lavori sotterranei in atmosfere 

grisoutose con polveri infiammabili 

EN 1834-3:2000 

Motori alternativi a combustione interna — Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di motori per l’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive — Motori del gruppo II per l’utilizzo in atmosfere di polveri infiammabili  

EN 13617-1:2012  

Stazioni di servizio – Parte 1: Requisiti di sicurezza per la costruzione e prestazioni dei distributori di carburante e delle unità di pompaggio remote 

EN 13617-2:2012  

Stazioni di servizio – Parte 2: Requisiti di sicurezza per la costruzione e prestazioni dei dispositivi di sicurezza per le pompe di dosaggio e distributori di carburante 

EN 13617-3:2012  

Stazioni di servizio – Parte 3: Requisiti di sicurezza per la costruzione e prestazioni delle valvole di sicurezza 

EN 13617-4:2012  

Stazioni di servizio – Parte 4: Requisiti di sicurezza per la costruzione e prestazioni dei giunti girevoli per le pompe di dosaggio e distributori di carburante 

Nuova Direttiva ATEX 2014/34/UE 

Cosa cambia con la nuova Direttiva ATEX e soprattutto quando saranno in vigore i cambiamenti?  

Il nuovo riferimento è e sarà “Direttiva 2014/34/EU del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva”. 

Il nuovo documento è stato pubblicato il  29 marzo 2014 nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. 

La nuova direttiva ATEX 2014/34/EU sarà applicabile in forma esclusiva e definitiva a partire dal 20 Aprile 2016. 

Questa nuova direttiva non introduce sostanziali cambiamenti per quanto riguarda i fabbricanti e non si segnala nessun cambiamento dei requisiti essenziali di sicurezza e salute; pertanto quanto tecnicamente consolidato sulla base della Direttiva 94/9/CE  trova riscontro anche nella nuova Direttiva, così includendo tutti gli aspetti relativi alle apparecchiature non elettriche. 

Anche la marcatura delle apparecchiature non viene modificata. 

Le differenze introdotte dalla nuova Direttiva verranno tuttavia ampiamente discusse nell’articolo dedicato del prossimo numero di Automazione Integrata.